Il mio modo di vedere le gare

Le mie prime gare iniziano nel 1981 con un campionato provinciale, una prova ad Alghero e una a Castelsardo, in pieno inverno.

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La prova di Alghero si svolse alla Speranza, per sbaglio la mattina avevo preso la muta da 3,5 mm e mi ricordo che mi stavo cagando dal freddo.

Ero in gommone con Costanzo un amico che mi faceva da barcaiolo, non conoscevo il posto e come al solito al via mi sono gettato in acqua a pescare senza avere punti da controllare, tuffo dopo tuffo inizio a prendere dei bei saraghi, qualche corvina, e nuotando capito vicino a Silvio Ferruzzi che stava pescando a una trentina di metri da me, sentivo gli spari sembrava una mitragliatrice, dopo circa tre ore passa il giudice di gara a controllare i carnieri e vedendo il mio carniere composto da 13 grossi pesci validi mi dice che gli altri non stavano pescando molto e quindi secondo lui ero tra i primi tre,non male per la prima gara e visto che mi stavo congelando ho deciso di smettere di pescare e cambiarmi,la mia prima gara finiva lì.

Immaginatevi la mia delusione quando a terra vedo arrivare i carnieri degli altri concorrenti con una marea di saraghi, corvine, tordi,marvizzi e delle belle spigole e orate,in quella gara arrivai 11°,la vinse Roberto Coinu con un carniere mostruoso,aveva di tutto saraghi,corvine,orate,spigole,marvizzi,da paura al secondo posto mi sembra che arrivò Angelo Piccinnu con delle bellissime spigole e tanti pesci,al terzo posto Silvio Ferruzzi con un casino di tordi e marvizzi,e poi non ricordo gli altri.

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La seconda prova si è svolta a Castelsardo e sono arrivato 9° ha vinto Silvio Ferruzzi con una bella spigola e il solito carniere di tordi verdoni e marvizzi,in quel periodo Silvio mi stava un po’ sulle palle lo vedevo “bragare” con quei carnieri di pesci che io non sparavo perché erano stupidi,poi ho capito che aveva ragione lui nelle gare servono più quelli che i saraghi,il mitico “Tutankamon”,poi siamo diventati buoni amici e andati a pescare spesso insieme,un trainettatore maledetto ma fortissimo pescatore,anche lui un mito della pesca sub.

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Per me le gare erano un modo per vedere amici e scherzare ,non piaceva prepararle,facevo casino e mi divertivo,tramite le gare ho conosciuto tanti sub con cui sono diventato amico e che ho frequentato,la mia preparazione atletica era la birra ,il mirto e qualsiasi liquore.

Una volta sono andato ad una gara in zona Maldiventre,il giorno prima non ho preparato la gara ma sono andato a pescare col Crab,Antonio Demontis e Vacca vicino all’isola ci siamo divertiti un casino e la notte abbiamo cucinato i pesci nella spiaggia,mi ricordo che verso le 10 di sera è arrivato Mario Lissia con delle bottiglie di vino bianco e si è unito a noi e poi cionfra.

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Un’altra volta prima di una gara il sabato sera eravamo tutti in pizzeria a mangiare e si parlava della preparazione del campo di gara e siccome io non le preparavo, uno dei migliori agonisti sardi mi disse che non ero un professionista e che non avrei mai vinto una gara ,io gli risposi visto che lui era un professionista ed aveva preparato il campo di gara per diversi giorni ,che il giorno dopo l’avrei seguito e gli avrei pescato vicino a distanza regolamentare,perché se aveva trovato pesce vuol dire che qualcosa l’avrei pescata anche io.

La mattina dopo alla partenza ha cercato di perdermi con delle finte soste poi finalmente si è diretto in mezzo al mare al largo dove aveva trovato una risalita di grotto che era piena di saraghi,io mi sono buttato in acqua a circa un centinaio di metri da lui e ho iniziato a fare planate,(la distanza minima tra i concorrenti a quei tempi era di 30 metri),a una sessantina di metri da lui durante una planata sui 23/24 metri su un fondale di sabbia e alghe vedo questa risalita di grotto e un casino di saraghi che giravano,pedagno ed inizio a pescare nel mentre arriva un gommone con a bordo “Paparazzo” un mio amico Pierfranco Sanna che stava facendo dei filmati per Sardegna Uno e dice che mi vuol filmare mentre catturo dei pesci e li passo al barcaiolo,io scendo e sparo in tana cercando di fare coppiola con due saragoni di quelli “saranno famosi” ma mi si incastra l’asta e devo risalire,nel tuffo successivo mi accorgo che non era l’asta incastrata ma avevo fatto una tripletta e il terzo sarago era enorme, con fatica riesco a tirarli fuori e risalgo, Paparazzo mi riprende mentre li passo a mio figlio che mi fa da barcaiolo, poi mi saluta e si sposta,vedo passare Mario Lissia e lo chiamo dicendogli di scendere che era pieno di pesce, non “mi n’affuttia nudda” ho chiamato tutti quelli che passavano e li lasciavo pescare vicino a me,questo è il mio modo di fare le gare,poi purtroppo è arrivata la capitaneria di porto e ci ha mandati via perché eravamo troppo al largo.

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Un’altra volta a Gonone anziché preparare la gara ho convinto Fabio e Paolo e Pino ad andare a pescare alla “scala di ferro” cosi si sverginavano con le cernie grosse,perché quel posto era pieno era un acquario ed era il paradiso delle cernie,anche se erano smaliziate e difficili, il “Tenero”come suo solito è andato al largo a cercarle negli abissi e come al solito ha trovato una bella cernia sui 31 metri,dopo un po’ di lavoro siamo riusciti a toglierla con l’assistenza di Tonino Falchi e il Crab, la sera abbiamo offerto la pizza a tutti quelli della gara,mi ricordo che con Tonino e il Crab l’abbiamo finita alle 4 di mattina cotti persi.

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In una gara di qualificazione a Siniscola sono riuscito persino litigare con Bruno Ghisu,con cui sono molto amico,per dei pesci presi nel porto prima della gara e sono salito sul palco a dirlo davanti a tutti e lui mi ha minacciato dicendo che chiamava le forze dell’ordine,fine della storia loro hanno preso il trofeo dei primi classificati per società e noi secondi,ho riempito la coppa di mirto e mi sono cotto insieme a Domenico e altri.

Tanti bei ricordi con Gianfranco Pusceddu,Carlo Lovicario,Giampierino Maccioccu,Antonio Demontis,Salvatore Vitale e tanti altri,oggi sono di moda i raduni molto più divertenti,con lo spirito giusto ci si diverte ancora e si ritrovano gli amici lontani con la tua stessa passione.

A quei tempi le gare selettive erano un tantino viziate dai famosi giochi di squadra e certe volte non vinceva proprio il migliore ma chi aveva un buon gruppo al seguito,queste cose non mi sono mai andate a genio e quindi ho iniziato a lasciare perdere le gare e dopo poco anche la società di pesca,la famosa C.A.SS(Centro Attività Subacquee Sassari),mi dispiaceva perché non avevo più l’opportunità di incontrare amici lontani.

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